“Elisa, mia madre, impastava il pane con il lievito e, a forza di braccia, la pasta cresceva, cresceva… Io...
Continua...(Campobasso 1926) ha due figli, un nipotino e una moglie bojanese, sempre la stessa dal 1955. Da pianista dilettante formò una band con Fred Bongusto. A suo padre Lino, musicista, è dedicata una strada di Campobasso. Il Molise è la sua Heimat. “Abito a Roma - dice - ma vivo in Molise”. Laureato in lingua e letteratura inglese, è giornalista professionista dal 1964. Ha iniziato in vari quotidiani e periodici (Paese sera, La Repubblica d’Italia, Annabella, Gente, L’Europeo, Radiocorriere). Inviato di politica estera per il GR3 della RAI, ha lavorato a Strasburgo e Bruxelles, a New York presso la Rai Corporation e a Londra e Colonia per le sezioni italiane della BBC e della Deutschland Funk. Pubblicazioni: Il settimanale con Nello Ajello (Ediz. Accademia, Roma 1978); Facciamo un giornale (Edizioni Tuttoscuola, Roma 2001); Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, Campobasso 1996); per le Edizioni Bene Comune; Post Scriptum, Prediche di un molisano inutile ( 2006); Gaetano Scardocchia, La vita e gli scritti di un grande giornalista (2008); Moliseskine (2016). In corso di pubblicazione Fare un giornale, diventare giornalisti, Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori.
“Elisa, mia madre, impastava il pane con il lievito e, a forza di braccia, la pasta cresceva, cresceva… Io...
Continua...Frequento Facebook poco e talmente male da aver messo un like a me stesso (dio, che vergogna!). Corrispondo soltanto...
Continua...Con la scusa di incitarmi a non staccare la spina, Giovanni Petta mi ha indirizzato una lauda che più...
Continua...Superati i 100 sblog mi ero chiesto: “ma vale la pena andare avanti?”. Se l’interrogativo fosse rimasto senza una...
Continua...Oggi questo SBLOG supera quota 100. Perciò è d’obbligo qualche onesta riflessione, se non altro per capire se vale...
Continua...di Giuseppe Tabasso Caro Paolo, Rieccoci alla replica (tua) e alla controreplica (mia). OK. Ma possiamo andare avanti a...
Continua...